Dall’aula alle onde radio:
all’ITI Mattei di Rosignano il futuro viaggia nell’etere.
LROSIGNANO SOLVAY – Quando la tecnologia di domani incontra la storia che ha cambiato il mondo, il risultato è un’aula gremita di giovani pronti a mettersi in gioco. Si sta svolgendo con successo presso l’ITI "E. Mattei" di Rosignano Solvay il corso di formazione promosso dalla sezione ARI (Associazione Radioamatori Italiani) di Cecina, un viaggio affascinante che ha portato gli studenti dalle scintille di Guglielmo Marconi fino ai moderni sistemi di comunicazione satellitare.
L’iniziativa, nata dalla sinergia tra la scuola e i volontari dell’ARI, non è stata una semplice lezione di radiotecnica. "Abbiamo voluto mostrare ai ragazzi che la radio è molto più di un hobby vintage", spiegano gli organizzatori. "È l’unica tecnologia capace di resistere quando tutto il resto – cellulari e internet compresi – smette di funzionare. È sperimentazione, scienza e servizio alla comunità".
Durante gli incontri circa otto da due ore ciascuno, gli studenti hanno ripercorso le tappe fondamentali della comunicazione wireless, scoprendo come i radioamatori siano stati i primi veri "hacker" della storia, capaci di anticipare innovazioni che oggi diamo per scontate. Dallo studio dei componenti elettronici alle prove pratiche di trasmissione, i ragazzi hanno potuto toccare con mano tasti telegrafici, apparati digitali e antenne autocostruite.
Grande l’entusiasmo per le sessioni dedicate alla propagazione delle onde e al ruolo cruciale dei radioamatori nelle emergenze della Protezione Civile. Alcuni studenti hanno già manifestato l’intenzione di proseguire il percorso per conseguire la patente ministeriale di operatore di stazione, un titolo di Stato che riconosce competenze tecniche di alto livello.

"Vedere dei nativi digitali appassionarsi alla fisica delle onde elettromagnetiche e al fascino del segnale ricevuto dal nulla è la prova che la curiosità non ha età", commenta Capone Raffaello Presidente dalla sezione ARI Cecina. L’auspicio è che questa collaborazione con l’ITI Mattei possa diventare un appuntamento fisso, per continuare a formare i futuri custodi dell’etere.



